ASSOCIAZIONI
LA STORIA DELLE MARCHE IN MOSTRA ALLA MOLE.

“Una mostra che ha l'ambizione di portare alla luce, periodi storici fondamentali per la nostra regione e per il nostro Paese. Riproduzioni di documenti e fotografie sono caratterizzati da una finalità didattica rivolta soprattutto alle giovani generazioni. Uno studio che è anche utile a tutti coloro che sono coscienti di come i corsi e ricorsi storici servano a orientare un presente, non privo di incertezze, verso un futuro migliore.” Con queste parole il Presidente del Consiglio regionale delle Marche, Vittoriano Solazzi, ha, nel pomeriggio di oggi (5 ottobre), inaugurato la mostra organizzata dall'Istituto Gramsci: “Le Marche, i marchigiani. Le guerre, il Fascismo, la Resistenza, la Repubblica.
Sono più di centonovanta i pannelli che, nella splendida sede della Mole Vanvitelliana di Ancona, affrontano un viaggio a ritroso attraverso documenti, immagini e manifesti, più di centoventi, che parlano del periodo tra le due guerre nelle Marche. Preziosi elementi, alcuni inediti come il volantino elettorale del 1946 prestato dalla famiglia di Alceo Moretti, l'elenco nominativo delle spie del regime nelle Marche o la lista degli anconitani che parteciparono alla Marcia su Roma, ottocento, per l'allora sindaco di Ancona Fabi, molti meno per il regime che diede, quattro anni dopo, solo 215 brevetti di partecipazione. "Documenti – ha detto Solazzi – che non sono solo un ricordo dei protagonisti ma tasselli di vita utili a vivere il presente e a guardare al futuro con un più vasto bagaglio di conoscenze.”
La mostra, patrocinata dall'Assemblea legislativa, rappresenta il proseguo di quella, sempre organizzata dal Gramsci lo scorso anno, che ha affrontato il periodo che va dal 1815 al 1914. Entrambe hanno raccolto documenti preziosi che raccontano le specifiche trasformazioni sociali e economiche della nostra regione e rendono i fatti quotidiani di quel periodo più vicini al visitatore. Quindi non solo documenti politici ma anche economici e sindacali che offrono una fotografia nitida del periodo storico preso in esame.
Alla presentazione sono intervenuti, come relatori, Andrea Nobili,Assessore alla Cultura del Comune di Ancona, Patrizia Casagrande, Commissario della Provincia di Ancona, Valentina Conti, editrice, Nino Lucantoni Coordinatore della mostra.
L'esposizione resterà aperta sino al prossimo 11 novembre con i seguenti orari Martedì - Venerdì ore 16.00 – 20.00; sabato e domenica ore 10.00/12.30 – 16.00 – 20.00


 N o t i z i e
  AMMINISTRATIVE 2012/ DA TRENITALIA SCONTI PER GLI ELETTORI ALL’ESTERO   28/09/2012

ROMA\ aise\ - Anche alle prossime elezioni amministrative del 28 e 29 ottobre (con eventuale ballottaggio l’11 e 12 novembre) i connazionali residenti all’estero che vorranno tornare in Italia per votare potranno usufruire degli sconti applicati da Trenitalia per gli elettori.

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  CUCINA MARCHIGIANA: I VINCISGRASSI  11/09/2012

I vincisgrassi sono un piatto di lasagne al forno particolarmente ricco, visto che viene fatto con un ragù di carne di manzo e maiale e rigaglie di pollo e tanta tanta besciamella. Come per tutte le ricette tradizionali se ne trovano tantissime varianti, anzi si potrebbe dire che ogni famiglia ha la sua ricetta. Alcune varianti aggiungono carne di pollo e/o animelle di vitello al ragù, altre non prevedono l’uso della besciamella ma aumentano le dosi del ragù. I vincisgrassi sono un piatto delle feste, vista la laboriosa preparazione.

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  ABBAZIA DI CHIARAVALLE DI FIASTRA (XII SEC.) Urbisaglia (MC)  08/09/2012

Cenni storici
 

L’abbazia di Chaiaravalle di Fiastra si trova nei pressi del fiume omonimo, a ridosso dell’antico complesso archeologico di "Urbs Salvia", ossia "Città della salute", da cui deriva il toponimo di Urbisaglia, frazione di Tolentino (MC). Secondo la tradizione più comune, la chiesa venne fondata nell’anno 1142 da alcuni monaci Cistercensi provenienti dall’abbazia di Chiaravalle di Milano, su volere del duca di Spoleto e marchese di Ancona Guarnerio II. Questi monaci, inviati dall’abate Bruno in numero di 12, come gli Apostoli, giunsero in prossimità del fiume, nella bassa valle del Chienti, e rimasti incantati dalla bellezza di tali luoghi, decisero di costruire qui il primitivo nucleo.

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